COMUNICARE L’ECONOMIA

La proposta dell’economia islamica

Circolo dei Lettori
Via Bogino, 9
Torino

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Nell’ambito delle attività che rientrano nel Turin Islamic Economic Forum sviluppate dall’Osservatorio sulla Finanza islamica dell’Università di Torino, è stato organizzato un ciclo di incontri al Circolo dei Lettori della Città dal titolo “La crescita a passi di cultura islamica e di nuovi modi comunicare: la proposta dell’economia islamica”.

L’assunto di fondo è che l’agire secondo criteri della Responsabilità Sociale d’Impresa corrisponde alla volontà di realizzare un modello di impresa nuovo e innovativo che, a partire dalla propria mission, sia in grado di adottare criteri di eticità nell’attività e nella comunicazione. Il modello economico islamico pone l’accento sulla necessità di valutazioni sull’impatto umano e sociale quando si compiono scelte economiche; in particolare, esso dispone che tutta l’attività economica abbia una dimensione etica e morale nella acquisizione e nell’utilizzo delle risorse.

Martedì 24 ottobre ore 18,30 “Moda etica islamica”
La moda italiana è nata a Torino, negli Atelier Reali di Torino, ma oggi la moda non è più di esclusivo appannaggio delle classi elitari, per il futuro la chiave del successo è anche sinonimo di principi etici. Da qui il modest fashion e la moda islamica: protagonisti e opportunità a confronto

Martedì 7 novembre ore 18,30 “La finanza etica islamica: principi e opportunità”
L’ambiente finanziario internazionale, che continua ad essere caratterizzato da ricorrenti crisi, sta richiamando sempre più l’attenzione su un sistema alternativo e nello stesso tempo complementare di intermediazione meno orientato all’indebitamento, alla speculazione e al rischio. Il sistema finanziario islamico rappresenta un’alternativa valida?

Martedì 21 novembre ore 18,30 “Il cibo e il make-up etico islamico”
Cibo e Make up made in italy potrebbero aprirsi al mercato musulmano. Soddisfare richiede criteri e adeguamenti a regolamenti specifici. In altri termini, c’è una precisa indicazione e suddivisione tra i prodotti che sono halal (consentito) e prodotti non consentiti (haram). Conoscere vuol dire espandere il made in Italy in mercati ancora poco esplorati.